Il Coordinamento Nazionale dei Difensori Civici: “Un segnale importante per rafforzare la tutela dei diritti dei cittadini”.
L’appello bipartisan lanciato a Palermo per l’istituzione del Difensore civico della Regione Siciliana rappresenta un passo significativo verso il completamento del sistema nazionale di difesa civica. Nel corso dell’iniziativa “Il Difensore civico che manca: il caso Sicilia”, svoltasi presso la Sala Piersanti Mattarella dell’Assemblea Regionale Siciliana in data venerdì 10 luglio 2026, è emersa con forza la volontà di superare una delle ultime grandi lacune istituzionali del Paese, attraverso un percorso condiviso tra le forze politiche regionali.
Il Coordinamento Nazionale dei Difensori Civici delle Regioni e delle Province autonome italiane accoglie con favore le dichiarazioni del deputato regionale Nello Dipasquale e la disponibilità manifestata dal Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana a sostenere un percorso legislativo condiviso, nella consapevolezza che il Difensore civico non appartiene a una parte politica, ma costituisce una garanzia imparziale per tutti i cittadini.
«L’appello bipartisan che arriva dalla Sicilia – dichiara Marino Fardelli, Presidente del Coordinamento Nazionale dei Difensori Civici delle Regioni e delle Province autonome italiane – rappresenta un segnale di grande maturità istituzionale. Il Difensore civico è un presidio di legalità, trasparenza e tutela dei diritti che rafforza il rapporto di fiducia tra cittadini e pubblica amministrazione. Ci auguriamo che il Parlamento siciliano possa approvare rapidamente una legge condivisa, consentendo anche alla Sicilia di dotarsi di un’Autorità indipendente ormai presente in quasi tutto il Paese. Il Coordinamento nazionale continuerà ad accompagnare questo percorso con spirito di collaborazione istituzionale e mettendo a disposizione l’esperienza maturata nelle altre Regioni.»
Sulla stessa linea il Vicepresidente del Coordinamento nazionale, Guido Giusti – Difensore civico dell’Emilia Romagna, che sottolinea:
«L’istituzione del Difensore civico in Sicilia rappresenterebbe un risultato di grande valore per i cittadini siciliani e per l’intero sistema italiano della difesa civica. L’esperienza delle altre Regioni dimostra come questa figura contribuisca a rendere l’amministrazione più vicina alle persone, favorendo la soluzione dei conflitti, la semplificazione dei rapporti con gli enti pubblici e una più efficace tutela dei diritti. È importante che su un tema di garanzia istituzionale prevalga la condivisione rispetto alle appartenenze politiche.»
Il Coordinamento Nazionale ribadisce il proprio auspicio affinché l’iter legislativo possa concludersi nel più breve tempo possibile, consentendo alla Regione Siciliana di colmare una storica assenza istituzionale e offrire ai cittadini uno strumento indipendente di tutela, mediazione e garanzia, in linea con i principi di buona amministrazione e con le migliori esperienze regionali italiane.
