Si svolgerà a Palermo il 10 luglio 2026 con inizio alle ore 10:00 presso la Sala Mattarella dell’ARS, una tavola rotonda dal titolo “Il Difensore civico che manca: il caso Sicilia”, promossa dal Coordinamento Nazionale dei Difensori civici delle Regioni e delle Province autonome italiane.
L’iniziativa rappresenta un importante momento di confronto istituzionale e internazionale sul ruolo della difesa civica nella tutela dei diritti fondamentali dei cittadini, nel rafforzamento dello Stato di diritto e nella promozione di una pubblica amministrazione sempre più trasparente, efficiente e orientata ai bisogni delle persone.
Al centro dei lavori vi sarà la condizione della Regione Siciliana, unica Regione italiana ancora priva della figura del Difensore civico regionale, istituzione di garanzia fondamentale per assicurare equilibrio tra cittadini e pubblica amministrazione e per prevenire situazioni di contenzioso amministrativo.
La Conferenza vedrà la partecipazione di rappresentanti istituzionali italiani ed esteri, Ombudsman e autorità di garanzia, che porteranno contributi ed esperienze a livello europeo e internazionale.
Nel corso dei lavori saranno approfondite le principali sfide della difesa civica contemporanea, con particolare riferimento a:
• tutela dei diritti fondamentali e rafforzamento delle istituzioni di garanzia;
• impatto della digitalizzazione e dell’intelligenza artificiale sulla pubblica amministrazione;
• gestione dei fenomeni migratori e tutela dei diritti nelle procedure amministrative;
• cooperazione internazionale tra Ombudsman e autorità indipendenti.
L’evento intende riaffermare il ruolo centrale della difesa civica come presidio di legalità, imparzialità e prossimità istituzionale nei confronti dei cittadini.
Il Presidente del Coordinamento Nazionale dei Difensori Civici Italiani – dott. Marino Fardelli – esprime un sentito ringraziamento al Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, On. Gaetano Galvagno, per la disponibilità istituzionale dimostrata e per l’attenzione riservata all’iniziativa, che ha reso possibile lo svolgimento dell’evento in un contesto di alto valore istituzionale.
“La disponibilità del Presidente dell’ARS rappresenta un segnale importante di sensibilità verso il tema della difesa civica e della tutela dei diritti dei cittadini – ha dichiarato Marino Fardelli –. È un contributo significativo al dibattito sul rafforzamento delle istituzioni di garanzia anche nel contesto siciliano.”
La Conferenza si concluderà con l’impegno condiviso a promuovere ulteriori iniziative comuni volte a consolidare la cultura della legalità, della trasparenza e della tutela dei diritti fondamentali a beneficio dei cittadini della Sicilia.