È stata pubblicata sul sito istituzionale del Difensore civico della Provincia autonoma di Trento la Relazione annuale sull’attività svolta nel 2025, documento che offre un quadro completo dell’attività di tutela dei diritti dei cittadini nei confronti della pubblica amministrazione e delle iniziative promosse dall’Ufficio nel corso dell’anno.

La Relazione rappresenta uno strumento fondamentale di trasparenza e di rendicontazione istituzionale, attraverso il quale il Difensore civico riferisce al Consiglio provinciale sull’attività svolta, sulle principali criticità emerse e sulle proposte di miglioramento dell’azione amministrativa.

Nella premessa della Relazione, il Difensore civico della Provincia autonoma di Trento il Dott. Sandro Raimondi, evidenzia come l’esperienza maturata nei primi mesi del proprio mandato abbia confermato quanto i cittadini sentano l’esigenza di un rapporto diretto con le istituzioni, capace di andare oltre gli strumenti digitali e i semplici portali informatici. «Le questioni portate all’attenzione del Difensore civico – osserva – denotano la necessità del cittadino di avere un contatto diretto, una parola di indirizzo, una risposta pressoché immediata, un consiglio, una soluzione». Un richiamo che sottolinea il valore della difesa civica quale presidio di prossimità, ascolto e mediazione tra amministrazione e comunità. (Consiglio Provinciale di Trento)

Nella stessa introduzione viene inoltre riconosciuto come il sistema della pubblica amministrazione trentina sia complessivamente caratterizzato da elevati standard di qualità, pur permanendo alcune criticità riconducibili soprattutto alla crescente complessità del quadro normativo e regolamentare, che rende talvolta più difficile l’applicazione uniforme delle disposizioni da parte degli uffici. (Consiglio Provinciale di Trento)

Il Coordinamento Nazionale dei Difensori Civici delle Regioni e delle Province Autonome accoglie con favore la pubblicazione della Relazione annuale, che costituisce un importante contributo alla diffusione della cultura della buona amministrazione, della legalità e della tutela dei diritti.

La condivisione delle esperienze maturate nei diversi territori rappresenta infatti un patrimonio comune dell’intera rete della difesa civica italiana, favorendo lo scambio di buone pratiche, il confronto istituzionale e il continuo rafforzamento del ruolo del Difensore civico quale garante dei principi di imparzialità, trasparenza e buon andamento dell’azione amministrativa.

Il Coordinamento rinnova i complimenti al collega Difensore civico della Provincia autonoma di Trento e a tutto il personale dell’Ufficio per il lavoro svolto, nella convinzione che relazioni annuali come questa rappresentino un prezioso strumento di conoscenza, riflessione e crescita per l’intero sistema della difesa civica nazionale.