Oltre l’80% degli studenti di un istituto superiore ha scelto di raccontare nel proprio “Capolavoro” l’esperienza vissuta con il progetto “Il Difensore civico tra i banchi di scuola”. Un riconoscimento che premia l’impegno della Difesa civica nella promozione dei diritti, della legalità e della cittadinanza attiva e apre la strada alla quarta edizione dell’iniziativa.

Ci sono risultati che non si misurano con numeri o statistiche, ma con la capacità di lasciare un segno nella vita delle persone. È quanto sta accadendo al progetto “Il Difensore civico tra i banchi di scuola”, promosso dalla Difesa civica della Regione Lazio, che in questi giorni di esami di Stato sta raccogliendo una delle testimonianze più significative del suo valore educativo.

Mentre migliaia di studenti affrontano il colloquio orale della maturità, arriva una notizia che rappresenta il riconoscimento più autentico del percorso intrapreso negli ultimi anni: in uno degli istituti superiori che hanno aderito all’iniziativa, oltre l’80% degli studenti ha scelto di inserire l’esperienza vissuta con il Difensore civico nel proprio “Capolavoro”, il percorso personale che racconta competenze, crescita e maturazione raggiunte durante gli studi.

Una comunicazione semplice, spontanea, ma dal forte valore simbolico, giunta direttamente da una docente dell’istituto:

“Buongiorno, ho il piacere di informarla che almeno l’80% degli studenti che stanno sostenendo l’esame di maturità ha inserito l’esperienza con il Difensore civico come proprio Capolavoro!”

Parole che raccontano molto più di un dato numerico. Raccontano di un progetto che è riuscito ad entrare nella quotidianità degli studenti, trasformando la conoscenza dei diritti, delle istituzioni e della cittadinanza attiva in un patrimonio personale destinato ad accompagnarli anche oltre il percorso scolastico.

 L’esperienza della Difesa civica nelle scuole si conferma oggi una delle iniziative più innovative nel panorama dell’educazione civica regionale. Un percorso che non si limita a trasmettere nozioni, ma coinvolge direttamente gli studenti, stimolandoli a riflettere sul significato della legalità, dei diritti, dei doveri, della partecipazione democratica e del ruolo delle istituzioni.

Non sono mancati, nelle prime fasi del progetto, momenti di confronto e qualche iniziale difficoltà nel far comprendere pienamente alle comunità scolastiche la funzione della Difesa civica. Oggi, però, i risultati parlano da soli.

Quando un’attività educativa viene scelta dagli studenti come parte integrante del proprio percorso di maturazione personale, significa che ha saputo incidere realmente nella loro formazione, diventando esperienza vissuta e non semplice attività didattica.

 “Questo messaggio – dichiara il Difensore civico della Regione Lazio, dott. Marino Fardelli – rappresenta uno dei riconoscimenti più autentici ed emozionanti del lavoro svolto in questi anni.

Sapere che tanti studenti abbiano scelto di raccontare, durante l’esame di maturità, l’esperienza vissuta insieme alla Difesa civica significa aver raggiunto l’obiettivo più importante: contribuire alla formazione di cittadini più consapevoli, responsabili e partecipi della vita democratica.

Il valore di questo progetto non risiede soltanto nei contenuti trasmessi, ma soprattutto nella capacità di entrare nella vita reale dei ragazzi, suscitando riflessioni, sviluppando senso critico e rafforzando la cultura dei diritti, del rispetto e della partecipazione.

È questa la strada che intendiamo continuare a percorrere, rafforzando ulteriormente un’iniziativa che oggi rappresenta una delle esperienze più significative di educazione civica promosse dalle istituzioni regionali.”

 Sulla scia dei risultati ottenuti, la Difesa civica della Regione Lazio è già al lavoro per l’organizzazione della IV edizione del progetto “Il Difensore civico tra i banchi di scuola”, relativa all’anno scolastico 2026-2027.

Il nuovo percorso prevede un programma ancora più articolato che comprenderà:

  • l’evento inaugurale presso il Consiglio regionale del Lazio nel mese di ottobre 2026;
  • incontri formativi negli istituti scolastici aderenti;
  • distribuzione di materiali didattici e informativi;
  • il concorso “Diventa Difensore civico per un giorno”, dedicato alla realizzazione di elaborati multimediali, artistici e creativi;
  • la valutazione dei lavori da parte di un’apposita Commissione.

Il progetto culminerà nell’aprile 2027 con un grande evento istituzionale presso il Consiglio regionale del Lazio, che vedrà la partecipazione di studenti, dirigenti scolastici, docenti, rappresentanti delle istituzioni e delle realtà coinvolte.

 Nel corso della manifestazione conclusiva sarà inoltre organizzata la seconda edizione del Premio “Caterina Sparagna”, istituito per ricordare una giovane studentessa protagonista della prima edizione del progetto, il cui entusiasmo e il cui esempio hanno lasciato un’impronta profonda nella comunità scolastica.

Il riconoscimento premierà studenti e istituti che si saranno distinti nella promozione dei valori della solidarietà, dell’inclusione, della legalità, della tutela dei diritti e della cittadinanza attiva.

 L’esperienza maturata dalla Difesa civica della Regione Lazio sta suscitando crescente interesse anche oltre i confini nazionali.

Diversi Difensori civici europei hanno infatti manifestato l’intenzione di approfondire e replicare il modello sviluppato nel Lazio, riconoscendolo come una buona pratica nell’ambito dell’educazione civica e della promozione della cultura dei diritti tra le giovani generazioni.

Un riconoscimento che conferma il valore strategico dell’iniziativa e rafforza il ruolo della Difesa civica del Lazio quale laboratorio di innovazione istituzionale e punto di riferimento nella diffusione della cultura della cittadinanza attiva.

 “Il Consiglio regionale del Lazio, attraverso la Difesa civica – conclude Marino Fardelli – si conferma sempre più un punto di riferimento istituzionale e culturale nella tutela dei diritti dei cittadini e nella promozione della partecipazione delle nuove generazioni.

Educare i giovani alla cittadinanza significa rafforzare le basi della nostra democrazia e costruire una società più consapevole, inclusiva e responsabile. Per questo continueremo ad investire con convinzione in questo progetto, certi che ogni ragazzo coinvolto rappresenti una risorsa preziosa per il futuro della nostra comunità.

Desidero infine rivolgere un sentito ringraziamento al Presidente del Consiglio regionale del Lazio, Antonello Aurigemma, per la costante vicinanza istituzionale, la fiducia e la piena condivisione di un percorso che mette al centro i giovani, la cultura dei diritti e la formazione di cittadini sempre più consapevoli.”