Lo scambio di esperienze e buone pratiche al centro della riunione del Coordinamento Nazionale dei Difensori Civici delle Regioni e delle Province autonome italiane.

La recente riunione del Coordinamento Nazionale dei Difensori Civici delle Regioni e delle Province autonome italiane, svoltasi a Palermo nell’ambito delle iniziative dedicate al ruolo della difesa civica e alla tutela dei diritti dei cittadini, ha rappresentato un importante momento di confronto anche sul piano internazionale.

Ai lavori del Coordinamento hanno preso parte autorevoli rappresentanti delle istituzioni di garanzia europee: Joseph Zammit McKeon, Ombudsman di Malta, Zoran Pašalić, Ombudsman della Repubblica di Serbia, e Katarina Mistroski, Difensora civica della Città di Niš (Serbia).

La presenza degli Ombudsman stranieri ha arricchito il dibattito, offrendo un’importante occasione di dialogo tra differenti sistemi di difesa civica e consentendo un proficuo scambio di esperienze sulle modalità attraverso cui le istituzioni indipendenti possono rafforzare la tutela dei cittadini nei rapporti con la pubblica amministrazione.

Durante l’incontro sono state condivise buone pratiche, strategie operative e prospettive future della difesa civica, con particolare attenzione alla necessità di rendere sempre più accessibili gli strumenti di tutela, favorire la semplificazione amministrativa e rafforzare il rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni.

Il Presidente del Coordinamento Nazionale dei Difensori Civici, Marino Fardelli, ha sottolineato il valore della dimensione internazionale del confronto:

«La presenza degli Ombudsman di Malta, della Serbia e della Città di Niš rappresenta un importante riconoscimento del ruolo che il Coordinamento Nazionale sta svolgendo nel promuovere il dialogo tra le istituzioni di difesa civica. La tutela dei diritti dei cittadini non può fermarsi ai confini nazionali: attraverso il confronto internazionale possiamo conoscere modelli diversi, individuare soluzioni innovative e condividere esperienze che migliorano concretamente il nostro lavoro quotidiano. La difesa civica è una comunità di valori fondata sull’indipendenza, sull’ascolto e sulla capacità di costruire ponti tra cittadini e amministrazioni.»

Il Presidente Fardelli ha inoltre evidenziato come lo scambio tra Ombudsman rappresenti un elemento strategico per il futuro della difesa civica:

«Le sfide che abbiamo davanti – dalla trasformazione digitale della pubblica amministrazione alla tutela dei diritti nell’era dell’intelligenza artificiale, fino alla necessità di garantire servizi sempre più vicini alle persone – richiedono collaborazione e confronto costante. Le esperienze dei colleghi europei costituiscono un patrimonio prezioso dal quale possiamo apprendere e al quale possiamo contribuire con le nostre buone pratiche.»

La riunione di Palermo ha confermato la vocazione del Coordinamento Nazionale a essere luogo permanente di confronto istituzionale, non solo tra le realtà regionali italiane, ma anche nel più ampio contesto europeo e internazionale della difesa civica.

La collaborazione tra Ombudsman rappresenta infatti uno strumento fondamentale per promuovere una cultura comune dei diritti, della trasparenza e della buona amministrazione, rafforzando il ruolo delle istituzioni indipendenti quale presidio a servizio dei cittadini.

Il Coordinamento Nazionale continuerà a promuovere occasioni di incontro e collaborazione con le reti internazionali della difesa civica, nella convinzione che il confronto tra esperienze diverse costituisca una risorsa essenziale per affrontare le nuove sfide della tutela dei diritti.