Momento di grande significato umano e istituzionale in Piazza San Pietro 🇻🇦, dove i partecipanti della Conferenza internazionale Roma 2026 hanno potuto assistere all’Udienza Generale di Sua Santità Papa Leone XIV.
All’evento ha preso parte anche la Mediatrice Europea Teresa Anjinho, la cui presenza ha ulteriormente qualificato il profilo istituzionale dell’iniziativa e rafforzato il dialogo tra le diverse esperienze di difesa civica a livello europeo e internazionale.
Per molti colleghi Ombudsman, l’incontro ha rappresentato un’occasione di profonda emozione personale: poter vedere da vicino il Santo Padre 🙏 ha costituito un istante di intensa riflessione, spiritualità e vicinanza, arricchendo ulteriormente l’esperienza della Conferenza e rafforzandone la dimensione umana oltre che istituzionale.
“Come Coordinamento nazionale dei Difensori civici italiani – ha dichiarato il Presidente Marino Fardelli – abbiamo vissuto un momento di altissimo valore simbolico. L’incontro con il Santo Padre rappresenta per noi un richiamo forte ai principi che guidano la difesa civica: dignità della persona, ascolto, dialogo e costruzione di ponti tra cittadini e istituzioni. In un tempo complesso, questi valori diventano ancora più essenziali.”
Il Coordinamento ha inoltre espresso soddisfazione per la possibilità di consegnare al Santo Padre un dono istituzionale e di realizzare una fotografia ricordo con una delegazione ristretta. Per ragioni di protocollo, infatti, non è stato possibile effettuare una foto con l’intera platea dei circa 280 partecipanti; tuttavia, ciò non ha in alcun modo ridotto il valore simbolico e collettivo del momento vissuto.
“Questo incontro resterà impresso nella memoria di tutti i partecipanti – continua Fardelli. Non è stato soltanto un evento protocollare, ma un’esperienza condivisa che rafforza il senso più profondo del nostro lavoro quotidiano: la difesa civica come ponte tra istituzioni e cittadini fondata su ascolto, rispetto e centralità della persona.”
L’Udienza Generale ha rappresentato un ulteriore tassello nel percorso internazionale della Conferenza Roma 2026, confermando il ruolo della difesa civica come strumento di dialogo istituzionale e di promozione dei diritti fondamentali a livello globale.
Un’esperienza che resterà nella memoria dei partecipanti e che rafforza, ancora una volta, il valore universale della cooperazione tra istituzioni al servizio delle persone.
