Il percorso avviato a Palermo in occasione del convegno nazionale “Il Difensore civico che manca: il caso Sicilia” continua a produrre importanti risultati istituzionali. Dopo il confronto svoltosi il 10 luglio nella Sala Piersanti Mattarella di Palazzo dei Normanni, arriva un significativo segnale di attenzione da parte del Presidente del Consiglio regionale della Liguria e Coordinatore nazionale degli Organi di garanzia delle Regioni italiane, Stefano Balleari, che ha indirizzato una lettera al Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, Gaetano Galvagno, manifestando pieno sostegno al percorso di istituzione del Difensore civico nella Regione Siciliana.
Nella lettera, inviata per conoscenza anche al Presidente del Coordinamento Nazionale dei Difensori Civici delle Regioni e delle Province Autonome, Marino Fardelli, e al Presidente del Consiglio regionale del Lazio, Antonello Aurigemma, Balleari esprime un sentito ringraziamento per l’accoglienza ricevuta durante i lavori di Palermo, sottolineando il valore istituzionale dell’iniziativa e il clima di collaborazione riscontrato all’interno dell’Assemblea Regionale Siciliana.
Il Presidente Balleari richiama, inoltre, l’annuncio formulato nel corso del convegno dall’on. Nello Dipasquale circa la predisposizione di un Disegno di Legge volto a istituire finalmente il Difensore civico anche in Sicilia, definendo questo passaggio “un risultato di grande rilievo istituzionale”, capace di colmare un’anomalia che vede oggi la Sicilia tra le poche realtà regionali italiane ancora prive di questo fondamentale organo di garanzia.
Particolarmente significativa è la disponibilità formalmente espressa dal Presidente del Consiglio regionale della Liguria, che, anche nella sua qualità di Coordinatore nazionale degli Organi di garanzia delle Regioni italiane, assicura il pieno supporto istituzionale al percorso legislativo siciliano.
“Desidero assicurarti sin d’ora la mia piena disponibilità, così come quella del Consiglio regionale della Liguria e del Coordinamento nazionale degli Organi di garanzia, a mettere a disposizione l’esperienza maturata in questi anni e a offrire ogni contributo che possa essere utile per accompagnare il percorso di istituzione del Difensore civico in Sicilia.”
L’iniziativa rappresenta un ulteriore tassello del percorso avviato a Palermo e conferma come il tema della difesa civica sia oggi al centro di un confronto istituzionale sempre più ampio, orientato a rafforzare gli strumenti di tutela dei cittadini e a promuovere una pubblica amministrazione ispirata ai principi di legalità, imparzialità, trasparenza e buon andamento.
Il Presidente del Coordinamento Nazionale dei Difensori Civici delle Regioni e delle Province Autonome, Marino Fardelli, ha dichiarato:
“La lettera del Presidente Stefano Balleari rappresenta un gesto di grande sensibilità istituzionale e testimonia come il percorso avviato a Palermo abbia già prodotto un importante effetto: trasformare un tema troppo a lungo rimasto irrisolto in una priorità condivisa tra le istituzioni. La disponibilità espressa a mettere a disposizione competenze, esperienze e buone pratiche conferma lo spirito di collaborazione che caratterizza il sistema italiano della difesa civica. L’auspicio è che la Sicilia possa presto dotarsi del proprio Difensore civico, completando così il sistema delle garanzie regionali e offrendo ai cittadini uno strumento moderno, indipendente e vicino alle loro esigenze. Come Coordinamento Nazionale continueremo ad accompagnare questo percorso con convinzione, mettendo a disposizione tutto il patrimonio di conoscenze maturato negli anni dai Difensori civici italiani.”