Il 23 ottobre un incontro online tra i Difensori civici regionali e delle Province autonome per condividere orientamenti interpretativi e buone pratiche su accesso agli atti, FOIA e tutela dei cittadini. Al centro del confronto anche l’indipendenza degli organi di garanzia.
Rafforzare la collaborazione tra i Difensori civici regionali, favorire una maggiore uniformità nell’interpretazione delle norme e promuovere una tutela sempre più efficace del diritto di accesso dei cittadini alla documentazione amministrativa. Sono questi gli obiettivi della riunione del Gruppo di lavoro sul tema “Accesso”, convocata dal Coordinamento Nazionale dei Difensori Civici delle Regioni e delle Province Autonome Italiane per venerdì 23 ottobre 2026, alle ore 15.30, in modalità online.
I lavori saranno aperti dai saluti istituzionali del Presidente del Coordinamento nazionale, Marino Fardelli, Difensore civico della Regione Lazio. Il gruppo di lavoro sarà successivamente coordinato dalla Difensora civica della Regione Piemonte, avv. Paola Baldovino, che guiderà il confronto tecnico-amministrativo tra i partecipanti.
L’incontro sarà dedicato all’approfondimento di alcune questioni di particolare rilevanza per l’attività quotidiana degli uffici di difesa civica, con l’obiettivo di condividere esperienze, orientamenti interpretativi e prassi operative.
In particolare, saranno affrontati tre ambiti principali:
- Irricevibilità e inammissibilità dei ricorsi, con riferimento all’articolo 12 del D.P.R. 184/2006;
- Accesso agli atti da parte dei consiglieri comunali e provinciali, con attenzione alle specificità e alle questioni applicative;
- Accesso civico generalizzato (FOIA), con approfondimento del riesame da parte del Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza (RPCT), del ricorso al Difensore civico e delle competenze di quest’ultimo in caso di mancata risposta da parte della Pubblica Amministrazione.
Il confronto consentirà di mettere a sistema le esperienze maturate nei diversi territori, individuando, per quanto possibile, orientamenti condivisi nel rispetto delle specificità normative e organizzative dei singoli ordinamenti regionali e delle Province autonome.
L’indipendenza della difesa civica: una garanzia per i cittadini
Accanto agli aspetti tecnico-giuridici, il lavoro del Coordinamento si inserisce in una riflessione più ampia sul ruolo e sull’indipendenza degli organi di garanzia.
L’autonomia e l’imparzialità del Difensore civico costituiscono presupposti essenziali per assicurare una tutela effettiva dei cittadini nei rapporti con le amministrazioni pubbliche. Per svolgere pienamente la propria funzione, la difesa civica deve poter operare senza condizionamenti, nell’interesse esclusivo delle persone e nel rispetto dei principi di legalità, trasparenza e buon andamento amministrativo.
In questo quadro, il confronto tra i Difensori civici assume un valore strategico: condividere interpretazioni e procedure significa rafforzare la qualità dell’azione istituzionale, ma anche consolidare la credibilità e l’autorevolezza di un presidio indipendente a disposizione dei cittadini.
«Il diritto di accesso rappresenta uno strumento fondamentale di trasparenza e partecipazione, perché consente ai cittadini di conoscere l’azione amministrativa e di esercitare consapevolmente i propri diritti. Per questo è importante che i Difensori civici possano confrontarsi e condividere orientamenti, esperienze e buone pratiche», dichiara Marino Fardelli, Presidente del Coordinamento nazionale.
«Allo stesso tempo, dobbiamo ribadire con chiarezza che l’indipendenza della difesa civica non è un privilegio dell’istituzione né di chi la rappresenta, ma una garanzia per i cittadini. Solo un organo di garanzia autonomo, imparziale e autorevole può svolgere pienamente il proprio ruolo di tutela nei confronti della Pubblica Amministrazione».
La riunione del 23 ottobre conferma l’impegno del Coordinamento nazionale nel promuovere una rete di collaborazione stabile tra gli uffici di difesa civica, valorizzando le competenze professionali e le esperienze territoriali per contribuire a un’amministrazione più trasparente, accessibile e vicina alle persone.
Il Coordinamento nazionale prosegue così il proprio percorso di condivisione e crescita istituzionale, nella convinzione che una difesa civica più forte e indipendente rappresenti un valore aggiunto per la democrazia e per la tutela concreta dei diritti.