Nel 2025 ricevute 1.055 segnalazioni: +60% rispetto alla media dell’ultimo decennio. In crescita anche il ricorso agli sportelli decentrati sul territorio.

È stata presentata alla Commissione Parità dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna, presieduta da Elena Carletti, la relazione sull’attività svolta nel corso del 2025 dal Difensore civico regionale, Avv. Guido Giusti.

I dati evidenziano un significativo incremento del ricorso all’istituto di garanzia, chiamato a tutelare i cittadini nei rapporti con la pubblica amministrazione. Nel corso dell’anno sono state infatti 1.055 le segnalazioni ricevute, con un aumento di circa il 60% rispetto alla media del decennio.

Un risultato che si inserisce in un percorso di progressivo rafforzamento della presenza del Difensore civico sul territorio, anche attraverso la crescita e il consolidamento degli sportelli decentrati, sempre più importanti per favorire l’accesso dei cittadini ai servizi di tutela e garanzia.

Tra le principali materie oggetto di intervento spicca l’accesso agli atti della pubblica amministrazione, con 168 casi. Seguono la sanità, che registra un incremento del 38,7% su base annua, i tributi e le sanzioni, l’urbanistica e la tutela delle persone con disabilità.

Per quanto riguarda i soggetti coinvolti, la maggior parte dei procedimenti riguarda i Comuni e le società partecipate. Si registra inoltre un aumento delle istanze rivolte alla Regione e agli enti strumentali, passate da 5 a 14, mentre risultano in lieve calo quelle riferite al Servizio sanitario regionale, da 20 a 17. In crescita anche i contatti con le singole Province e le richieste provenienti da cittadini residenti fuori regione.

«Nel 2025 le istanze che abbiamo ricevuto sono aumentate di circa il 60% rispetto alla media del decennio – sottolinea il Difensore civico regionale dell’Emilia-Romagna, Avv. Guido Giusti –. È un dato che non misura soltanto la fiducia dei cittadini nei confronti dell’istituto, ma anche la maturità crescente del rapporto con le amministrazioni, sempre più disponibili a confrontarsi e, quando necessario, a correggersi. È in questo equilibrio che le segnalazioni possono trasformarsi in soluzioni e le difficoltà trovare una risposta».

«A questa crescita – prosegue Giusti – corrisponde, naturalmente, un incremento del lavoro. Per questo il ringraziamento deve essere oggi ancora più sentito e rivolto a tutte le persone che, con dedizione quotidiana, hanno reso possibili i risultati restituiti da questa relazione».

La relazione conferma dunque il ruolo della Difesa civica quale strumento concreto di tutela dei diritti e di mediazione istituzionale, capace di accompagnare i cittadini nel rapporto con la pubblica amministrazione e di contribuire, attraverso il dialogo e il confronto, al miglioramento dell’azione amministrativa.

Sono più di mille le richieste dei cittadini al Difensore civico – Assemblea legislativa