Intenso confronto tra istituzioni, esperti e garanti dei diritti. Al centro democrazia, innovazione, intelligenza artificiale e tutela dei cittadini.

Si è conclusa con grande partecipazione e risultati di rilievo la Conferenza Internazionale degli Ombudsman Roma 2026, promossa dal Coordinamento Nazionale dei Difensori Civici Italiani e dal Difensore Civico della Regione Lazio. L’evento ha riunito nella Capitale rappresentanti delle istituzioni di difesa civica provenienti da numerosi Paesi, insieme a esponenti delle amministrazioni pubbliche, del mondo accademico e delle organizzazioni impegnate nella tutela dei diritti fondamentali.

La Conferenza ha rappresentato un’importante occasione di confronto sulle sfide che le istituzioni di garanzia sono chiamate ad affrontare in una società in continua evoluzione, favorendo il dialogo tra esperienze nazionali e internazionali accomunate dall’obiettivo di rendere la pubblica amministrazione sempre più trasparente, accessibile, efficiente e vicina ai cittadini.

I lavori si sono aperti con un significativo appuntamento istituzionale ospitato in Campidoglio e dedicato al rapporto tra difesa civica e autonomie locali. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con ANCI Lazio grazie alla disponibilità del Presidente e Sindaco di Rieti, Daniele Sinibaldi, ha consentito di approfondire il ruolo strategico degli enti territoriali nella tutela dei diritti dei cittadini e di valorizzare le migliori pratiche sviluppate a livello locale, confermando l’importanza della cooperazione istituzionale per una governance moderna, efficace e partecipata.

Particolarmente intenso e ricco di contenuto è stato l’incontro con Sua Santità Papa Leone XIV, che ha ricevuto in udienza i partecipanti alla Conferenza. Nel suo messaggio, il Pontefice ha richiamato il valore dell’ascolto, della dignità della persona e della responsabilità delle istituzioni nel promuovere giustizia, solidarietà e inclusione. Un momento che ha conferito all’intera manifestazione un elevato profilo morale e umano, riaffermando la centralità della persona quale fondamento dell’azione pubblica.

Le attività congressuali sono quindi proseguite il 28 e 29 maggio presso la Camera dei Deputati, dove Ombudsman, rappresentanti istituzionali, studiosi ed esperti provenienti da diversi Paesi si sono confrontati sui temi più rilevanti del nostro tempo: la tutela dei diritti fondamentali, il rapporto tra cittadini e pubbliche amministrazioni, l’accesso ai servizi pubblici, la protezione delle persone più vulnerabili, l’impatto delle nuove tecnologie e dell’intelligenza artificiale sui diritti e le nuove forme di partecipazione democratica.

Le sessioni di lavoro hanno favorito un intenso scambio di esperienze e buone pratiche, contribuendo alla costruzione di una visione condivisa sul futuro della difesa civica e sul rafforzamento del ruolo degli Ombudsman quali garanti di prossimità, equità amministrativa e tutela effettiva dei diritti.

La Conferenza ha confermato come le istituzioni di garanzia rappresentino oggi un presidio fondamentale di democrazia, legalità e coesione sociale, capace di rafforzare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni e di promuovere una cultura amministrativa sempre più orientata al servizio della persona.

L’ampia partecipazione internazionale, l’elevato livello dei contributi scientifici e istituzionali e il clima di collaborazione che ha caratterizzato tutte le giornate di lavoro costituiscono un patrimonio prezioso destinato a produrre effetti positivi ben oltre la conclusione dell’evento.

Roma 2026 lascia in eredità non soltanto un importante momento di confronto internazionale, ma una rete ancora più forte di relazioni, competenze e impegni condivisi per la tutela dei diritti, il buon andamento delle amministrazioni e la promozione di una cittadinanza attiva e consapevole.

«La Conferenza di Roma ha dimostrato che la difesa civica è oggi una realtà sempre più globale e strategica. Ombudsman provenienti da culture, ordinamenti e tradizioni differenti hanno condiviso un principio comune: mettere la persona al centro dell’azione pubblica. Da Roma parte un messaggio chiaro di cooperazione internazionale, dialogo e tutela dei diritti che rafforza il ruolo delle istituzioni di garanzia nel mondo contemporaneo», ha dichiarato Marino Fardelli, Difensore Civico della Regione Lazio e Presidente del Coordinamento Nazionale dei Difensori Civici Italiani.

«Il Consiglio regionale del Lazio e la Conferenza delle Assemblee legislative italiane hanno accolto con grande interesse questo momento di confronto internazionale. La tutela dei diritti, la qualità dell’amministrazione pubblica e la vicinanza ai cittadini rappresentano elementi essenziali per la tenuta delle nostre democrazie. La Conferenza ha evidenziato quanto sia importante investire nel dialogo tra istituzioni e nella costruzione di reti di collaborazione capaci di affrontare le sfide del presente e del futuro», ha dichiarato Antonello Aurigemma, Presidente del Consiglio regionale del Lazio.

La Difesa Civica della Regione Lazio continua a rappresentare il volto umano delle istituzioni: un ponte tra cittadini e amministrazioni, tra diritti e responsabilità, tra ascolto e giustizia. Una missione che la Conferenza Internazionale degli Ombudsman Roma 2026 ha contribuito a rafforzare, proiettandola in una dimensione sempre più europea e globale.