La difesa dei diritti dei cittadini e il rapporto con la pubblica amministrazione sono stati al centro dell’incontro che nella mattina di venerdì 11 settembre ha riunito a Perugia i Difensori civici di diverse Regioni italiane.

La delegazione, guidata dal Difensore civico della Regione Umbria Fabrizio Schettini, è stata ricevuta dalla Presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria Sarah Bistocchi, alla quale sono state illustrate le attività svolte quotidianamente dagli Uffici della difesa civica a servizio dei cittadini.

All’incontro hanno partecipato, in rappresentanza del Coordinamento Nazionale dei Difensori Civici delle Regioni e delle Province Autonome Italiane, il Difensore civico della Lombardia Chicco De Vecchi, la Difensora civica della Sardegna Rosanna Mura e Matias Plaza, in rappresentanza dell’Ufficio del Difensore civico della Provincia autonoma di Bolzano.

Il confronto ha rappresentato un’importante occasione per ribadire il valore di una funzione istituzionale che opera gratuitamente e senza costi per il cittadino, intervenendo nei rapporti con la pubblica amministrazione e favorendo la ricerca di soluzioni alle situazioni di difficoltà, ritardo, mancata risposta o disfunzione amministrativa.

«La difesa civica rappresenta una porta aperta delle istituzioni verso i cittadini – ha dichiarato Fabrizio Schettini, Difensore civico della Regione Umbria –. Il nostro compito è quello di ascoltare, orientare e intervenire affinché le persone possano trovare una risposta alle proprie esigenze nei rapporti con la pubblica amministrazione. È un servizio gratuito, accessibile e vicino alla comunità, che può contribuire concretamente a rafforzare la fiducia nelle istituzioni».

«Il confronto tra i Difensori civici delle diverse realtà regionali – ha aggiunto Schettini – è fondamentale per condividere esperienze, buone pratiche e nuovi strumenti di tutela, soprattutto in una fase nella quale la pubblica amministrazione sta attraversando una profonda trasformazione digitale. Dobbiamo fare in modo che l’innovazione non crei nuove distanze, ma renda i servizi più semplici e accessibili a tutti».

Nel corso dell’incontro è stata inoltre sottolineata l’importanza di una maggiore conoscenza, da parte dei cittadini, delle possibilità offerte dalla difesa civica. Non sempre, infatti, chi si trova di fronte a un problema con un’amministrazione pubblica conosce l’esistenza di questo strumento di tutela e le modalità attraverso le quali può rivolgersi al Difensore civico.

L’iniziativa conferma l’impegno del Coordinamento nazionale nel promuovere una difesa civica sempre più concreta, accessibile, autorevole e vicina ai cittadini, rafforzando al tempo stesso la collaborazione tra le diverse esperienze territoriali italiane.

La tutela dei diritti, l’ascolto delle persone e la costruzione di un rapporto più diretto tra cittadini e pubblica amministrazione restano, dunque, al centro dell’azione dei Difensori civici italiani.