Cresce l’interesse internazionale per la III Conferenza Internazionale degli Ombudsman – Edizione Italiana, in programma a Roma nel mese nei giorni 27-28-29 maggio 2026 presso la Camera dei Deputati, la sede del Parlamento Italiano.
Ad oggi sono 116 i partecipanti già registrati, tra difensori civici, rappresentanti di istituzioni di garanzia, esperti e delegazioni provenienti da numerosi Paesi del mondo, a conferma della crescente attenzione verso il ruolo della difesa civica come strumento di tutela dei diritti dei cittadini e di miglioramento della qualità delle amministrazioni pubbliche.
La Conferenza rappresenta uno dei principali momenti di confronto internazionale tra Ombudsman e istituzioni indipendenti di garanzia, offrendo uno spazio di dialogo per condividere esperienze, buone pratiche e strumenti operativi per rafforzare la tutela dei cittadini nei confronti della pubblica amministrazione.
Nazioni partecipanti (in ordine alfabetico):
Albania, Andorra, Angola, Argentina, Austria, Bahrain, Bosnia ed Erzegovina, Botswana, Bulgaria, Camerun, Canada, Colombia, Corea del Sud, Francia, Gambia, Guatemala, Italia, Kosovo, Lussemburgo, Mauritius, Messico, Nepal, Nigeria, Pakistan, Panamá, Polonia, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svizzera, Thailandia, Zimbabwe.
L’evento riunirà a Roma rappresentanti istituzionali provenienti da quattro continenti, contribuendo a rafforzare la cooperazione internazionale tra Ombudsman e organismi indipendenti impegnati nella difesa dei diritti, nella promozione della legalità e nel miglioramento della qualità delle istituzioni democratiche.
Dichiarazione di Marino Fardelli, Difensore Civico della Regione Lazio e Presidente del Coordinamento Nazionale dei Difensori Civici italiani:
«La straordinaria partecipazione internazionale che stiamo registrando dimostra quanto il ruolo degli Ombudsman sia oggi sempre più centrale nelle democrazie contemporanee. La difesa civica rappresenta un presidio fondamentale di tutela per i cittadini e un ponte di dialogo tra istituzioni e società. Questa Conferenza vuole rafforzare la cooperazione tra le diverse esperienze internazionali, favorire lo scambio di buone pratiche e contribuire alla costruzione di una rete sempre più forte tra le istituzioni di garanzia nel mondo, con l’obiettivo comune di promuovere diritti, trasparenza e buona amministrazione».