Studenti e istituzioni per la prima edizione del Premio “Caterina Sparagna” a valorizzare l’impegno delle nuove generazioni nella difesa dei diritti e nella cittadinanza attiva.
Si è svolta mercoledì 15 aprile 2026, presso la Sala Mechelli del Consiglio regionale del Lazio, la conferenza-convegno dal titolo “Diritti, innovazione e istituzioni. Il Difensore civico e la Pubblica Amministrazione nell’era digitale”, promossa dal Difensore civico della Regione Lazio Marino Fardelli.
Un appuntamento di grande rilievo istituzionale e culturale che ha visto la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni regionali, esperti del mondo accademico e giuridico, oltre a una numerosa presenza di studenti provenienti da diverse scuole del territorio laziale, protagonisti attivi del dibattito.
In apertura sono stati illustrati dal moderatore del convegno i temi centrali dell’incontro sottolineando il valore del dialogo tra istituzioni e cittadini nell’attuale contesto digitale.
Quindi l’intervento del Difensore civico della Regione Lazio, Marino Fardelli, che ha dichiarato: «La trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione rappresenta una straordinaria opportunità, ma anche una responsabilità. Il nostro compito, come Difensori civici, è quello di garantire che nessuno venga lasciato indietro, assicurando accesso equo ai servizi, trasparenza e tutela effettiva dei diritti. La tecnologia deve essere uno strumento al servizio della persona, non una barriera. In questo percorso, il coinvolgimento delle giovani generazioni è fondamentale: sono loro i veri protagonisti del cambiamento e della costruzione di una cittadinanza consapevole e attiva».
Nei saluti istituzionali sono intervenuti Valerio Novelli, consigliere segretario dell’Ufficio di Presidenza, Marika Rotondi, Luciano Nobili, Edy Palazzi ed Emanuela Droghei, consiglieri regionali del Lazio, insieme alla segretaria generale Giosy Pierpaola Tomasello, che hanno evidenziato l’importanza della semplificazione amministrativa, dell’innovazione e del rafforzamento degli strumenti di tutela per i cittadini.
La seconda parte della mattinata è stata dedicata agli interventi di approfondimento, con il contributo di Eleonora Zaza, presidente Corecom Lazio, Alessandro Sterpa dell’Università degli Studi della Tuscia, Ernesto Belisario, avvocato esperto di diritto delle tecnologie e intelligenza artificiale, e Giovanni Anastasi, presidente Formez PA.
Gli interventi hanno approfondito temi cruciali quali l’impatto dell’intelligenza artificiale nei processi amministrativi, la digitalizzazione dei servizi pubblici, la necessità di garantire inclusione digitale e il ruolo delle autorità di garanzia nel nuovo ecosistema tecnologico.
A seguire, si è sviluppato un vivace momento di confronto con gli studenti presenti, che hanno posto domande e condiviso riflessioni, contribuendo a rendere l’incontro un autentico spazio di dialogo intergenerazionale.
Hanno partecipato delegazioni di studenti delle scuole superiori del Lazio coinvolte nel progetto “Il Difensore Civico tra i banchi di scuola”, tra cui: IIS Carducci di Cassino; IIS Alighieri di Anagni; IIS Gramsci di Valmontone; Frosinone Formazione e Lavoro – CFP di Isola del Liri; Istituto Alberghiero Domizia Lucilla di Roma, che ha curato l’accoglienza e il catering.
Gli studenti, accompagnati dai docenti, hanno presentato elaborati creativi e multimediali su temi civici e sociali, dimostrando grande sensibilità e consapevolezza sui temi della legalità, dei diritti e della cittadinanza attiva.
Momento particolarmente toccante della giornata è stata la prima edizione del Premio “Caterina Sparagna”, dedicato alla memoria della giovane studentessa distintasi nel progetto.
Il premio, di forte valenza educativa, è volto a promuovere tra gli studenti la cultura dei diritti e della difesa civica attraverso attività didattiche e laboratoriali, valorizzando l’impegno e la partecipazione attiva dei giovani.
Alla cerimonia erano presenti i familiari di Caterina: il padre Maurizio Sparagna, la madre Chiara Consalvi, la sorella Maddalena Sparagna e altri parenti.
Particolarmente significativo l’intervento della madre, Chiara Consalvi, che ha condiviso una riflessione intensa e commossa sul valore dell’iniziativa e sull’importanza di coltivare nei giovani il senso civico e la responsabilità sociale. Alla famiglia è stata consegnata una targa ricordo da parte delle autorità presenti, insieme a un dono istituzionale.
Presenti anche il sindaco di Acuto Augusto Agostini e il sindaco di Anagni Daniele Natalia, che hanno voluto testimoniare la vicinanza delle comunità locali.
Nel corso della cerimonia finale, tutte le scuole partecipanti sono state premiate con la consegna di un dono istituzionale da parte dei consiglieri regionali presenti. Gli studenti hanno illustrato i propri lavori – tra video, elaborati grafici e contenuti multimediali – ricevendo apprezzamento per la qualità e l’impegno dimostrati.
L’iniziativa si è conclusa con un forte messaggio condiviso: la costruzione di una Pubblica Amministrazione moderna, inclusiva ed efficiente passa necessariamente attraverso il coinvolgimento dei cittadini, in particolare delle nuove generazioni, chiamate a essere protagoniste consapevoli del cambiamento.
Un evento che ha saputo coniugare istituzioni, scuola e innovazione, confermando il ruolo centrale del Difensore civico come garante dei diritti e ponte tra cittadini e amministrazione nell’era digitale.
