Si è svolto il 15 gennaio 2026, a Genova, presso la Sala Liguri nel Mondo del Consiglio Regionale della Liguria, l’importante appuntamento dedicato a “Trasparenza, Difensori civici, accesso civico e supporto dell’intelligenza artificiale”.
L’evento, organizzato in occasione del 20º anniversario dello Statuto regionale, ha riunito rappresentanti istituzionali, esperti giuridici, accademici e tecnici della Pubblica Amministrazione, diventando un punto di riferimento nazionale per la riflessione sul futuro della tutela dei diritti nell’era digitale.
La giornata è stata promossa dalla Regione Liguria e ha visto una forte presenza del Coordinamento Nazionale dei Difensori Civici Italiani, guidato dal Presidente Marino Fardelli, che ha ribadito il crescente ruolo dei difensori civici come garanti dei diritti e come osservatori qualificati dell’impatto dell’innovazione tecnologica sulle amministrazioni pubbliche.
L’apertura dei lavori
I lavori si sono aperti con i saluti istituzionali del Presidente del Consiglio Regionale della Liguria, Stefano Balleari, che ha sottolineato l’importanza della trasparenza amministrativa e l’impegno della Regione nella sperimentazione di strumenti innovativi basati sull’intelligenza artificiale.
A seguire, l’intervento introduttivo della
- Dott.ssa Alda Santarella, Responsabile della Trasparenza del Consiglio regionale, dedicato al rapporto tra innovazione tecnologica e diritti fondamentali,
e del - Dott. Stefano Vaccari, Dirigente del Servizio Bilancio e Autorità di Garanzia, che ha illustrato la possibilità di replicare strumenti di IA nella Pubblica Amministrazione e i relativi criteri di affidabilità.
Il ruolo dei Difensori Civici: tutele, rischi e opportunità
Il Difensore Civico della Regione Liguria, Francesco Cozzi, ha offerto un’importante riflessione sulle aporie normative in materia di accesso civico, affrontando anche i rischi dei nuovi modelli di IA. Cozzi ha richiamato l’attenzione sulla necessità di vigilare sulla trasparenza degli algoritmi e ha introdotto la nuova fattispecie di reato prevista dalla legge 132/2025, legata all’uso illecito delle tecnologie intelligenti.
Il Coordinatore nazionale dei Difensori Civici, Marino Fardelli, ha successivamente approfondito il tema del Difensore Civico nell’era digitale, evidenziando come l’accesso civico e l’IA rappresentino strumenti di garanzia capaci di accrescere la qualità dei diritti e la responsabilità delle amministrazioni.
Dichiarazione di Marino Fardelli:
“La Difesa Civica deve restare un presidio umano di tutela, capace però di comprendere e governare l’impatto delle nuove tecnologie. L’intelligenza artificiale non deve sostituire la responsabilità decisionale, ma supportarla con trasparenza, etica e controllo umano.”
Gli interventi tecnici, giuridici e accademici
L’evento ha poi ospitato una serie di contributi qualificati:
- Avv. Paolo Bonanni, Consigliere dell’Ordine degli Avvocati di Genova
Novità normative in materia di illecita diffusione di contenuti multimediali. - Prof. Luca Sabatini, Università di Genova – Coordinatore Progetto AI Regione Liguria
Applicazioni concrete dell’intelligenza artificiale nella Pubblica Amministrazione. - Dott. Maurizio Priolo (CO.RE.COM. Liguria) e Dott.ssa Alessia Carpentieri (Consiglio regionale Calabria)
Presentazione del primo chatbot conversazionale per l’accesso civico, con dati sulle sperimentazioni e prospettive di sviluppo. - Avv. Lorenzo Barabino, Consigliere dell’Ordine degli Avvocati di Genova
Analisi della giurisprudenza amministrativa su diritto di accesso, algoritmi e sistemi automatizzati. - Dott. Luca Nervi, Responsabile della Trasparenza della Giunta regionale
Un nuovo modello di trasparenza centrato sul valore pubblico e sulla partecipazione attiva dei cittadini.
Il contributo del Coordinamento Nazionale dei Difensori Civici
Accanto al forte protagonismo della Liguria, sono intervenuti anche i rappresentanti del Coordinamento nazionale:
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- Francesco Cozzi, Difensore Civico Liguria
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- Guido Giusti, Difensore Civico Toscana
- Gianalberigo Devecchi, Difensore Civico Piemonte
Dichiarazione di Francesco Cozzi:
“L’intelligenza artificiale può aiutare, ma solo se governata da criteri di trasparenza. I diritti non sono automatizzabili: richiedono valutazione umana, responsabilità e prossimità al cittadino.”
Dichiarazione di Guido Giusti:
“La cooperazione tra i Difensori Civici regionali è essenziale per affrontare insieme i nuovi scenari digitali e per rendere più efficace e omogenea la tutela dei diritti in tutto il Paese.”
Dichiarazione di Gianalberigo Devecchi:
“Governare l’innovazione significa conoscerla. Confronti come quello di Genova rafforzano le nostre competenze e ci aiutano a costruire modelli di tutela all’altezza delle sfide del presente.”
Un appuntamento che segna una svolta nazionale
L’incontro di Genova si candida a diventare un punto di riferimento per la costruzione di un Coordinamento Nazionale sull’Intelligenza Artificiale applicata alla Difesa Civica, iniziativa annunciata dal Presidente Balleari e accolta con grande favore dai difensori civici presenti.
Questa nuova struttura avrà l’obiettivo di:
- supportare le Regioni nell’adozione responsabile dell’IA,
- garantire trasparenza, controllo e supervisione umana,
- tutelare i cittadini nelle procedure digitali,
- produrre linee guida condivise a livello nazionale.
Verso una Difesa Civica moderna e consapevole
La giornata si è conclusa con un confronto aperto tra i Consigli regionali presenti e con l’impegno condiviso di proseguire nel dialogo tra istituzioni, giuristi, tecnici ed esperti.
La Difesa Civica italiana conferma a Genova la propria volontà di essere un presidio moderno, competente e vicino ai cittadini, capace di interpretare le trasformazioni tecnologiche non come un rischio, ma come un’opportunità per rafforzare i diritti e migliorare la qualità delle amministrazioni pubbliche.
