
Nel quadro delle attività del Coordinamento nazionale dei difensori civici italiani, Genova è stata designata come sede permanente degli incontri tematici dedicati all’utilizzo dell’intelligenza artificiale nella pubblica amministrazione.
L’annuncio è stato dato nel corso del convegno “Diritti, innovazione e istituzioni: la difesa civica e la pubblica amministrazione nell’era digitale”, ospitato presso la Sala Liguri nel Mondo del Consiglio regionale della Liguria, alla presenza di rappresentanti istituzionali, esperti e difensori civici provenienti da tutta Italia.
L’iniziativa ha rappresentato un importante momento di approfondimento sulle opportunità e sulle criticità legate all’introduzione delle nuove tecnologie nei processi amministrativi. L’intelligenza artificiale, infatti, si configura come uno strumento capace di migliorare la gestione dei dati, supportare i processi decisionali e ridurre i tempi di risposta delle amministrazioni, contribuendo a rendere più efficiente e accessibile l’azione pubblica.
Nel corso dei lavori, il Presidente del Consiglio regionale della Liguria, Stefano Balleari, ha sottolineato come l’innovazione tecnologica debba sempre rimanere al servizio dell’uomo: l’intelligenza artificiale, pur rappresentando un supporto prezioso, non può sostituire il decisore pubblico, cui spetta la responsabilità finale delle scelte e il bilanciamento degli interessi. Fondamentale, inoltre, il richiamo a una governance solida, a basi normative adeguate e alla qualità dei dati, elementi imprescindibili per garantire decisioni corrette e trasparenti.
Un ruolo centrale è stato evidenziato anche dal difensore civico della Liguria, Francesco Cozzi, promotore dell’iniziativa insieme al Coordinamento nazionale. La difesa civica, infatti, si conferma un ponte essenziale tra cittadini e pubblica amministrazione, capace di accompagnare i processi di innovazione e di orientarne l’utilizzo verso una maggiore tutela dei diritti. In questo contesto, l’intelligenza artificiale può rappresentare un valido alleato, ad esempio nel migliorare l’organizzazione interna degli enti e nell’ottimizzare la consultazione delle banche dati.
Nel suo intervento, il Coordinatore nazionale dei difensori civici, Marino Fardelli, ha ribadito la necessità che la trasformazione digitale sia guidata da una visione chiara e responsabile: “L’innovazione deve rafforzare i diritti dei cittadini. La difesa civica italiana può e deve essere protagonista di questo cambiamento, contribuendo a costruire una pubblica amministrazione più efficiente, trasparente e vicina alle persone”.
Tra i temi affrontati, particolare attenzione è stata dedicata anche all’applicazione dell’intelligenza artificiale in ambito sanitario, con riferimento all’analisi dei flussi nei pronto soccorso e all’utilizzo di strumenti predittivi per migliorare la gestione dei picchi di domanda e l’organizzazione dei servizi.
La scelta di Genova come sede permanente degli incontri nazionali rappresenta un riconoscimento significativo dell’impegno della Regione Liguria nel promuovere un confronto strutturato e continuativo sui temi dell’innovazione digitale. Un percorso condiviso che vede la difesa civica impegnata in prima linea nel garantire che le nuove tecnologie siano sempre orientate alla tutela dei diritti, alla qualità dei servizi pubblici e al rafforzamento del rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni.
La difesa civica è, oggi più che mai, rete, ascolto e innovazione.
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