Si è svolto nella giornata di mercoledì 21 gennaio a Roma un significativo momento di cooperazione internazionale tra la difesa civica italiana e quella serba. Marino Fardelli, Presidente del Coordinamento Nazionale dei Difensori Civici Italiani e Difensore Civico della Regione Lazio, ha accolto il Giudice Zoran Pašalić, Ombudsman della Serbia – Protector of Citizens, in occasione di un incontro istituzionale presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità.

La riunione ha avuto come tema centrale la prevenzione e il contrasto della tratta e del grave sfruttamento degli esseri umani, un fenomeno di grande attualità e complessità, su cui l’Ombudsman serbo è da tempo impegnato con elevata responsabilità istituzionale.

Sebbene la Difesa Civica italiana non abbia competenza diretta in questa materia, il Coordinamento Nazionale ha svolto un ruolo determinante di facilitatore istituzionale, contribuendo a rafforzare il dialogo tra le autorità competenti dei due Paesi e sostenendo lo sviluppo di un percorso condiviso di collaborazione.

L’incontro rientra nel quadro delle attività preparatorie verso la Conferenza Internazionale dei Difensori Civici, che si terrà alla Camera dei Deputati il 28 e 29 maggio 2026, e che rappresenterà un’importante occasione per presentare gli sviluppi della cooperazione Italia–Serbia in ambito di tutela dei diritti umani.

Nel corso della riunione sono stati approfonditi diversi aspetti operativi:

  • sistemi e modalità di raccolta dei dati relativi alla tratta;

  • coordinamento tra le autorità italiane e serbe impegnate nella prevenzione del fenomeno;

  • scambio di modelli di intervento e buone pratiche;

  • prospettive per iniziative e progetti congiunti tra i due Paesi.

È stato un dialogo concreto, strategico e orientato all’azione, che conferma il ruolo della Difesa Civica come ponte tra istituzioni e attore fondamentale nei processi di cooperazione internazionale” – ha dichiarato Fardelli, sottolineando l’importanza di un impegno comune per la tutela delle persone più vulnerabili.

Un ringraziamento particolare è stato rivolto al Dott. Alessandro Sasso e alla Dott.ssa Federica Messina della Presidenza del Consiglio dei Ministri per la disponibilità e la collaborazione assicurata.