Si rafforza il dialogo tra istituzioni e amministrazioni locali nel segno della tutela dei diritti dei cittadini. È stato infatti sottoscritto presso il Consiglio regionale del Lazio il Protocollo d’intesa tra il Difensore Civico della Regione Lazio e ANCI Lazio, con l’obiettivo di sviluppare una collaborazione stabile tra la difesa civica e i Comuni del territorio.

L’intesa punta a rafforzare il ruolo della difesa civica come strumento di garanzia e di mediazione tra cittadini e pubblica amministrazione, favorendo al tempo stesso una maggiore diffusione delle opportunità di tutela e di partecipazione democratica.

Alla firma del protocollo erano presenti numerosi rappresentanti istituzionali, tra cui il Presidente del Consiglio regionale del Lazio Antonello Aurigemma, la Segretaria Generale del Consiglio regionale Giosy Pierpaola Tomasello, Donato Robilotta, Direttore della Conferenza delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome italiane, il Consigliere regionale Mario Ciarla, Daniele Sinibaldi, Presidente di ANCI Lazio e Sindaco di Rieti, Manuel Magliocchetti, componente del Direttivo di ANCI Lazio e Segretario generale di Federsanità Lazio, e Luca Masi, Segretario generale di ANCI Lazio.

Il protocollo mira a rafforzare il ruolo del Difensore civico regionale come garante dei diritti dei cittadini e a favorire una maggiore collaborazione con i Comuni del Lazio, anche attraverso la condivisione di buone pratiche e strumenti operativi utili agli enti locali.

Questo protocollo significa essere a disposizione dei cittadini che si rivolgono ai Comuni, e noi vogliamo essere quel ponte che accorcia la distanza tra cittadino e pubblica amministrazione”, ha dichiarato Marino Fardelli, Difensore Civico della Regione Lazio e Presidente del Coordinamento nazionale dei Difensori civici delle Regioni e delle Province autonome.

Il dialogo con i Comuni è fondamentale: è il nostro pane quotidiano. Vorremmo instaurare un nuovo tipo di rapporto in cui il Difensore civico non venga visto come un nemico della pubblica amministrazione, ma come una figura che aiuta il cittadino quando incontra un problema nei confronti della pubblica amministrazione”, ha aggiunto Fardelli.

Il Difensore civico ha inoltre sottolineato come l’intesa rappresenti anche un’occasione per far conoscere sempre di più questo strumento ai cittadini: “La firma di questo protocollo serve anche a far conoscere ulteriormente ai cittadini i progetti che stiamo portando avanti. Il lavoro con il Consiglio regionale del Lazio e con il suo Presidente Antonello Aurigemma testimonia che c’è grande attenzione verso la costruzione di una cittadinanza attiva e consapevole”.

Per Daniele Sinibaldi, Presidente di ANCI Lazio, l’accordo rappresenta un passo importante per rafforzare la rete istituzionale sul territorio: “La firma di questo protocollo rappresenta un passo importante per avvicinare sempre più le istituzioni ai cittadini. Come ANCI Lazio vogliamo lavorare insieme al Difensore civico regionale per rafforzare i canali di ascolto e di tutela dei diritti. Tra gli obiettivi c’è anche quello di favorire l’apertura di sportelli sul territorio, in collaborazione con i Comuni, per rendere questo strumento più accessibile e vicino alle comunità locali”.

Sulla stessa linea anche il Presidente del Consiglio regionale del Lazio Antonello Aurigemma, che ha sottolineato l’importanza del ruolo della difesa civica nel sistema istituzionale regionale: “Questo protocollo con ANCI Lazio rafforza ulteriormente, qualora ce ne fosse bisogno, l’importanza del ruolo del Difensore civico. Noi crediamo molto in questa funzione, perché spesso riduce le distanze che si creano tra cittadini e istituzioni”.

Aurigemma ha inoltre evidenziato l’importanza di questo strumento soprattutto per i territori più piccoli: “In una Regione come il Lazio, composta da 378 Comuni di cui oltre il 60% sotto i 10 mila abitanti, il rafforzamento della collaborazione tra difesa civica e amministrazioni locali può rappresentare un supporto importante anche per le strutture amministrative che spesso devono affrontare difficoltà legate alla carenza di personale”.

Il protocollo rappresenta quindi un passo concreto verso una pubblica amministrazione più vicina ai cittadini, capace di ascoltare, semplificare e migliorare il rapporto tra istituzioni e comunità locali, nel segno della trasparenza e della partecipazione.