La difesa civica nell’epoca della trasformazione amministrativa 

La difesa civica rappresenta oggi uno dei presìdi più vicini ai cittadini nel rapporto con le istituzioni pubbliche. In una fase storica segnata dalla digitalizzazione della pubblica amministrazione, dalla semplificazione normativa e da nuove esigenze sociali, il ruolo del Difensore civico è destinato a rafforzarsi.

La transizione digitale, se da un lato rende i servizi più rapidi ed efficienti, dall’altro può generare nuove forme di esclusione, soprattutto per le persone anziane, fragili o meno alfabetizzate dal punto di vista tecnologico. In questo scenario, la difesa civica diventa uno strumento fondamentale per garantire che l’innovazione amministrativa rimanga realmente al servizio della persona.

Allo stesso tempo, cresce l’esigenza di una amministrazione sempre più trasparente, responsabile e capace di ascolto. La difesa civica svolge una funzione essenziale di mediazione istituzionale, contribuendo a prevenire il contenzioso, migliorare la qualità dell’azione amministrativa e rafforzare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni.

Guardare al futuro della difesa civica significa investire nella cultura dei diritti, nella collaborazione tra istituzioni e nella formazione delle nuove generazioni. Significa, soprattutto, continuare a mettere al centro la persona e la dignità del cittadino nel rapporto con la pubblica amministrazione.

Il Coordinamento nazionale dei Difensori civici italiani intende accompagnare questo percorso, promuovendo iniziative, riflessioni e buone pratiche che rendano la difesa civica sempre più moderna, accessibile e vicina alla comunità.

Marino Fardelli
Presidente del Coordinamento nazionale dei Difensori civici italiani
Difensore Civico della Regione Lazio