Il ciclo di interviste “Voci in ascolto”, promosso dal Coordinamento Nazionale dei Difensori Civici, sta diventando uno spazio privilegiato per raccontare da vicino il lavoro quotidiano, le sfide e i valori che animano i Difensori civici nelle diverse regioni italiane.

Attraverso questo percorso editoriale, il Coordinamento intende dare voce a esperienze concrete e diversificate, che vanno dalla Sardegna con il Difensore civico Marco Enrico, dove l’attenzione si concentra sul rapporto diretto con i cittadini e sul contrasto alle disuguaglianze territoriali, fino alla Valle d’Aosta con il Difensore Civico Adele Squillaci, dove emerge con forza il tema della prossimità e della tutela delle comunità locali.

Un contributo importante è arrivato anche da Giacomo Bernardi, Difensore Civico della Provincia Autonoma di Trento, che con la sua intervista ha arricchito il ciclo con riflessioni puntuali sul ruolo della difesa civica nelle autonomie speciali e sul valore del dialogo diretto con i territori.

Queste testimonianze non sono solo cronache di attività istituzionali, ma diventano narrazioni capaci di trasmettere fiducia e di avvicinare i cittadini alle istituzioni, rendendo tangibile il ruolo del Difensore civico come garante di diritti, ponte tra persone e amministrazioni e presidio di democrazia.

Non solo Italia: nella programmazione editoriale sono state inserite anche le voci di colleghi esteri, come quelle provenienti da Andorra (Xavier Cañada Bonaetxea) e Aragona (Javier Hernández García), Serbia (Zoran Pašalić), per offrire una visione più ampia e comparata della difesa civica, arricchendo il dibattito con prospettive internazionali.

Marino Fardelli, Presidente del Coordinamento e Difensore civico del Lazio, sottolinea:
«Con “Voci in ascolto” vogliamo raccontare l’Italia dei Difensori civici attraverso i volti e le storie di chi ogni giorno lavora per i cittadini. È un modo per far emergere la dimensione umana della difesa civica, troppo spesso percepita solo come istituzione distante, e invece radicata nella vita delle comunità.»

Guido Giusti, Difensore civico dell’Emilia Romagna e Vice Presidente del Coordinamento, evidenzia il valore del confronto:
«Questo ciclo di interviste rappresenta un’opportunità per condividere esperienze, metodi e approcci diversi, ma accomunati dalla stessa missione: garantire diritti, ascoltare le persone e cercare soluzioni ai problemi quotidiani.»

Paola Baldovino, Difensore civico del Piemonte, guarda al futuro del progetto:
«Mettere a disposizione di tutti queste testimonianze significa non solo valorizzare il lavoro svolto, ma anche costruire un archivio vivo di buone pratiche, utile per cittadini, istituzioni e per gli stessi Difensori civici, che possono trarne spunti e ispirazione.»

Un patrimonio condiviso

Il Coordinamento continuerà a dare spazio alle “Voci in ascolto”, convinto che raccontare storie concrete sia il modo migliore per far crescere la cultura della difesa civica in Italia e in Europa. Ogni intervista è un tassello di un mosaico che mostra l’impegno costante per una democrazia più inclusiva, trasparente e vicina alle persone.

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