Nell’ambito del ciclo Voci in Ascolto, abbiamo avuto l’opportunità di dialogare con Zoran Pašalić, Difensore civico della Repubblica di Serbia, che ha condiviso con noi la sua esperienza e la visione dell’istituzione serba nel campo della tutela dei diritti.

Qual è il ruolo del Difensore civico nella protezione dei diritti dei cittadini in Serbia?

Il Difensore civico della Repubblica di Serbia è un’istituzione indipendente e autonoma che tutela i diritti dei cittadini e garantisce il rispetto dei principi di buona amministrazione da parte delle autorità pubbliche. Non si limita a intervenire sui singoli reclami, ma assume anche un ruolo proattivo nell’individuare problematiche sistemiche, contribuendo a rafforzare lo stato di diritto, la trasparenza e la responsabilità delle istituzioni.

Quali sono oggi le principali sfide per i cittadini serbi?

Secondo Pašalić, le sfide più urgenti riguardano la protezione dei gruppi vulnerabili – minori, persone con disabilità, anziani e minoranze – il rafforzamento dell’indipendenza della magistratura, la lotta alla corruzione e l’abuso di potere. A ciò si aggiunge la necessità di promuovere la trasparenza nei processi decisionali e di affrontare le nuove questioni legate alla protezione della privacy e dei dati personali nell’era digitale.

Come collabora il Difensore civico con la società civile e altre istituzioni?

La cooperazione con la società civile è una priorità dell’istituzione serba, che organizza regolarmente consultazioni, tavole rotonde e progetti con le ONG. Allo stesso tempo, collabora con altre istituzioni indipendenti, come il Commissario per l’Informazione di Interesse Pubblico e per la Protezione dei Dati Personali, oltre che con i difensori civici locali, costruendo una rete di tutela più ampia ed efficace.

Quali strumenti vengono utilizzati per affrontare i reclami e monitorare i diritti umani?

Il Difensore civico si avvale di procedure di reclamo individuale, indagini tematiche e rapporti speciali, visite senza preavviso a istituti penitenziari, centri per minori e case di riposo, nonché campagne di sensibilizzazione per diffondere la conoscenza dei diritti tra i cittadini.

Quanto è importante la cooperazione internazionale?

“La cooperazione internazionale è di importanza strategica” – afferma Pašalić – che sottolinea la partecipazione attiva della Serbia all’Istituto Internazionale dell’Ombudsman (IOI) e alla Rete Europea degli Ombudsman. Lo scambio di esperienze e metodologie rafforza infatti l’efficacia delle istituzioni e permette di affrontare sfide comuni in un contesto di crescente globalizzazione.

Qual è l’impatto del Difensore civico sulla fiducia nelle istituzioni?

In Serbia il Difensore civico è percepito come un’istituzione vicina ai cittadini, indipendente e imparziale. La sua azione contribuisce a rafforzare la fiducia nello Stato di diritto e a migliorare il rapporto complessivo tra cittadini e istituzioni.

Quali sono le priorità future?

Tra gli obiettivi indicati da Pašalić per i prossimi anni vi sono:

  • rafforzare la protezione dei gruppi vulnerabili;
  • migliorare trasparenza e responsabilità delle autorità pubbliche;
  • promuovere una cultura diffusa dei diritti umani e della legalità;
  • sviluppare strumenti digitali innovativi per facilitare l’accesso dei cittadini ai servizi.

Conclude Pašalić: «Il nostro obiettivo è rendere il Difensore civico sempre più accessibile, moderno e pronto a rispondere alle sfide di una società in continua evoluzione».